Prologo

Dopo la fine del conflitto, la tragica fine della corazzata Roma venne sepolta dalla vergogna dell'8 settembre italiano.

Un velo di silenzio fu steso anche da molti degli stessi reduci; l'orrore vissuto, la non comprensione di fatti più grandi dei loro 20anni di cui furono inconsapevoli vittime, il senso di vergogna per una guerra persa ed una resa ignominosa ha portato la maggior parte di loro a evitare il racconto di questi ricordi.

Poi, col tempo, la nebbia ha inizato a diradarsi. La nuova generazione , i figli ed i nipoti dei supersistiti, hanno iniziato a domandare, a cercare di capire cosa nascondessero i ricordi di quei marinai. E il Roma è lentamente ritornato sulla scena, con tutta la sua bellezza, il suo orrorre e tutte le domande che ancora non hanno risposta.

Poi, nel 1993, il figlio di uno dei superstiti, giornalista della testata "Gente", rintraccia, in Germania, uno dei piloti dei DO217 che sganciarono le bombe sul Roma. Ed avvenne un commovente e storico incontro a Roma tra alcuni supersiti ed i due piloti responsabili dell'affondamento.

Poi, nel 2003,  ricomparsa ufficiale in occasione del 60° anniversario dell'affondamento. Fino ad allora, gli anniversari erano stati commemorati con cerimonie intime, fra i pochi sopravvissuti e la Marina Militare.

Nel 2003, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, volle invece rendere omaggio al Roma, all'Ammiraglio Bergamini ed ai CT Da Noli e Vivalti, anch'essi tragicamente affondati quel 9 settembre nelle acque dell'Asinara, promuovendo una superba rassegna navale proprio in quelle acque.

Da allora il Roma con l'Ammiraglio Bergamini ed il suo equipaggio sono tornati ad occupare un posto importante sia in seno alla Marina Militare, che nella rivisitazione storica del secondo conflitto e quindi nella coscienza nazionale.

Di particolare rilevanza è stato il contributo del Comandante Pier Paolo Bergamini, figlio dell'Ammiraglio Carlo, che con certosina pazienza ha ricostruito tutti i fatti documentati relativi all' "ultima missione del Roma" e l'elenco dei caduti.

Ed in ultimo, nel 2012, il ritrovamento del relitto da parte della Marina Militare, con le incredibili fotografie realizzate dal ROV Pluto dell'Ing. Gay e la mappatura del sito.

Luglio 1993. I reduci  Marcello Vacca Torelli, Ferdinando Vona, Francesco Saverio Berardi e Arturo Catalano Gonzaga di Cirella si incontrano con i piloti Luftwaffe Jope e Stumpf

9 settembre 2003. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rende omaggio, a bodo di Nave San Giorgio ai caduti del Roma del Da Noli e del Vivaldi.

17 giugno 2012. La Marina Militare Italiana comunica ufficialmente, alla presenza di tutti coloro che hanno partecipato alla localizzazione e alla certificazione dell’identità del relitto della nave militare, di aver fotografato il relitto del Roma.

Con grande commozione abbiamo assistito alla messa in onda su WEB e sulle principali reti televisive del primo filmato realizzato col ROV dell'Ing. Gay.

Pubblichiamo qui i video della MM ed alcune immagini particolarmente coinvolgenti del relitto. Col pensiero rivolto ai tanti giovani caduti quel maledetto 9 settembre del 1943.

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