Premessa
L'affondamento della Roma è stato ed è tuttora oggetto di numerose ricostruzioni e interpretazioni. Molte riguardano le intenzioni dell'Ammiraglio Bergamini, le ragioni della partenza della flotta da La Spezia e da Genova con le insegne italiane e non con quelle previste dalle clausole dell'Armistizio, e la scelta della rotta verso La Maddalena.
La ricostruzione qui presentata si basa sullo studio dei documenti e dei carteggi analizzati dal Comandante Pier Paolo Bergamini e ha lo scopo di offrire una lettura ordinata degli eventi che portarono alla perdita della corazzata Roma.
Nel menu laterale sono riportate le varie fasi della vicenda: dalla partenza da La Spezia, alla navigazione verso l'Asinara, agli avvistamenti aerei, fino all'attacco che provocò l'affondamento della nave e al tragico bilancio finale.
Le pagine della sezione permettono di seguire passo per passo la cronologia degli eventi che condussero alla perdita della nave e alla morte dell'Ammiraglio Bergamini e di gran parte dell'equipaggio.
Si tratta dell'unica immagine ad oggi rintracciata delle tre classe Littorio ancorate alla Spezia. È stata scattata dalla RAF probabilmente il 17 o 18 aprile 1943.
In alto a sinistra il Littorio, a destra il Vittorio Veneto ed in basso il Roma.
I due caccia (destroyer) ormeggiati al molo Lagora che chiude la darsena Duca degli Abruzzi, sono l'FR21, ex francese Lion giunto da Tolone il 15 aprile, ed il Fuciliere.
Lo scafo incompleto correttamente indicato come Hull of Regolo class, è quello del Caio Mario, impiegato come deposito combustibile dopo aver ceduto la prora al gemello Attilio Regolo.
Possiamo così immaginare le tre unità nel tardo pomeriggio dell'8 settembre.