Testimonianze
Contributo Marisa Stizia
Testimonianza e materiali familiari di Marisa Stizia.
Nacque il 23 novembre 1921 a Serri ,un paesino di poche centinaia di abitanti,nell'entroterra nuorese. Ho sempre pensato con sgomento a come deve essersi sentito ,a soli 20 anni del secolo scorso, nell'essere costretto a lasciare il suo paesello per venire catapultato prima a La Spezia quindi a Trieste dove era di stanza la Corazzata.La sua mansione era quella di Cannoniere e fu a bordo dal 28 gennaio 1941 sino al momento dell'affondamento .
Il 10 settembre,dopo innumerevoli ore passate in acqua aggrappato a un "pezzo" della nave,fu preso a bordo del Pegaso e approdò all'isola di Majorca dove fu internato sino al 13 luglio del '44.
Il 14 luglio fu imbarcato sulla nave Cesare che il 23 successivo lo riportò in Italia,a Taranto, al comando antisommergibili, e continuò a essere in guerra sino all' 8 maggio del '45
Rientrò in Sardegna nel '46, dopo varie peripezie dovute alla difficoltà di collegamento con l'amata isola.
In famiglia non avevano notizie da 3 anni,tanto che gli era stata fatta anche una messa in suffragio.
Il proseguo della vita fu benevolo: trovò un lavoro soddisfacente, nel'56 si sposò e con la moglie Laura ebbe 2 figlie che gli diedero la gioia di conoscere 5 nipoti.
È uno dei protagonisti dell'intervista che l'Istituto Luce dedicò alla vicenda nel 2006.
È deceduto il 23 dicembre 2007.
In tutta la sua vita non volle più entrare in mare.