Fotografie e documenti
Contributo Bruno De Marchi
Materiali storici e familiari relativi a Bruno De Marchi.
CONTRIBUTO di BRUNO DE MARCHI - La storia del Tenente Guido Caputi
Ecco la commovente e presocché sconosciuta storia della vedova del Tenente Guido Caputi, uno dei deceduti della corazzata Roma sepolti a Minorca: Bonita Castelgrand (o Castelgrande), giovane americana di Brooklyn (New York), si recò a Napoli in viaggio di turismo con i suoi genitori nel 1937, connobbe Guido, si innamorarono istantaneamente, si sposarono, luna di miele a Capri. Nel settembre 1943, dopo diverse vicende, senza sapere che suo marito era morto, Bonita fuggì dalla repressione tedesca con la sua piccola figlia di appena 16 mesi e con una amica britannica, arrivando a Lanciano, dove furono testimoni dei tragici avvenimenti dei giorni 5 e 6 ottobre e rimasero nascoste in una grotta con alcuni abitanti di Lanciano. All'arrivo delle truppe britanniche uscirono dalla grotta gridando in inglese "Stop", "Stop", i soldati rimasero storditi di trovare là una americana e una britannica. Più tardi apprese che suo marito era stato dichiarato "disperso" nel naufragio del Roma, e fece ritorno agli Stati Uniti con la piccola figlia Barbara, dove ha vissuto fino alla morte nel 2004. Ecco una foto di Guido e Bonita nei "giorni felici prima della guerra", come diceva il padre di Bonita, Joseph Castelgrand.
CONTRIBUTO di BRUNO DE MARCHI - I telegrammi per avere informazioni sui naufraghi
Nei giorni del settembre 1943 successivi all'arrivo alle Baleari delle navi che portarono i naufraghi del Roma, numerosi familiari dei marinai imbarcati si precipitarono nelle Agenzie Consolari spagnole in Italia per chiedere notizie dei loro cari. Ecco alcuni radiotelegrammi trasmessi dalle Agenzie alle autorità navali spagnole dove si vedono per esempio i nomi di Bergamini, Catalano Gonzaga, Lorenzini, Manlio Petroni, Mattòli, Incisa della Rocchetta, Manca, Meneghini, ecc...