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Poesie
 


ultimo aggiornamento:15/04/2011

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Italo Pizzo

Un naufrago ai compagni caduti

 

 

 

Un solino azzurro navigava a mezz’acqua

come un’alga strappata allo scoglio.

 

Nella calma di quel pomeriggio settembrino

improvvisa la vampa rossa

salì da cuore squarciato

della bella nave,

salì a illividire di denso fumo

il cielo;

il rombo fu come un urlo immenso

di dolore sovrumano.

 

E fu tutto un ribollir di salsa schiuma

intorno al gorgo,

aperto come una bocca di morte

sul ventre vorace del mare.

 

Mille e cinquecento i morti

in un solo grande feretro d’acciaio

ad adunghiare ancora

le armi ed i comandi

nell’ombra azzurra degli abissi.

 

Da capo Testa all’Asinara

riecheggia la risacca

lo strazio delle madri e delle spose

e lo stupore doloroso degli orfani.

 

Pregno di salso e macchiato di rosso

un solino azzurro beve il calore del sole

sui sassi della riva.

 


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