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Ricerca Dispersi
| Italo Pizzo
Un
naufrago ai compagni caduti
Un solino azzurro navigava a mezz’acqua
come un’alga strappata allo scoglio.
Nella calma di quel pomeriggio settembrino
improvvisa la vampa rossa
salì da cuore squarciato
della bella nave,
salì a illividire di denso fumo
il cielo;
il rombo fu come un urlo immenso
di dolore sovrumano.
E fu tutto un ribollir di salsa schiuma
intorno al gorgo,
aperto come una bocca di morte
sul ventre vorace del mare.
Mille e cinquecento i morti
in un solo grande feretro d’acciaio
ad adunghiare ancora
le armi ed i comandi
nell’ombra azzurra degli abissi.
Da capo Testa all’Asinara
riecheggia la risacca
lo strazio delle madri e delle spose
e lo stupore doloroso degli orfani.
Pregno di salso e macchiato di rosso
un solino azzurro beve il calore del sole
sui sassi della riva.
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