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Associazione Regia Nave Roma
 


ultimo aggiornamento:15/04/2011

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7 settembre notte
 
Ore 19,45 - Supermarina, constatando che ormai doveva essere prossimo il tentativo di sbarco degli Alleati a Salerno, trasmise il seguente messaggio
Supermarina - 68502 - Destinatari nave Italia per FF.NN.BB. et per conoscenza Marina La Spezia - Marina Napoli (alt) Tabella Pisa (alt) Disponete CT Vivaldi et Da Noli si trasferiscano subito relitto (in codice Civitavecchia), restandovi pronti in 6 ore (alt) Tabella Pisa (alt) 194507.
Ore 20.00 - Supermarina inviò il seguente messaggio a Marina Napoli
“Supermarina 67403 - Destinatari Marina Napoli (alt) Avvistamento ore 17.00 convoglio mezzi da sbarco presso Ustica Rv 45 (rotta vera), fa ritenere possibile tentativo sbarco fra Sapri e S. Eufemia alba 8. 200007."

ore 21.00 - Supermarina trasmise l’Avviso Segreto-Riservato personale n. 12981, inviato per conoscenza a Superaereo, e allo Oberhafenslehrer Sud (OBS), tramite l’Ufficio di Collegamento della 2a Luftflotte presso Supermarina, nel quale si faceva il punto dei convogli Alleati diretti verso l’Italia e si formulavano due ipotesi:

  • “[...] il convoglio avvistato davanti a Palermo dirige per la zona calabra dove sbarca in prossimità della zona di operazioni. In questo caso la prevista operazione importante a largo raggio non sarebbe imminente ma dovrebbe ritenersi ritardata fino a quando rientrino alle basi i mezzi da sbarco di cui sopra;
  • il convoglio avvistato davanti a Palermo è destinato ad operare in accordo con gli altri mezzi che ieri sera erano ancora a Biserta e con quelli in arrivo con il convoglio proveniente da Orano. In questo caso l’operazione importante potrebbe aver luogo la notte sul nove”.

Ore 22.00 - Frattanto gli eventi relativi all’armistizio e alla sua proclamazione stavano precipitando.Giunsero a Roma, a Palazzo Caprara (sede dello Stato Maggiore dell’Esercito), provenienti da Gaeta, dove erano stati sbarcati dalla corvetta Ibis, il generale Taylor ed il colonnello Gardiner, ambedue americani. I due ufficiali dovevano coordinare con le Forze Armate italiane le operazioni relative allo sbarco che avrebbero dovuto effettuare i paracadutisti americani negli aeroporti di Cerveteri e di Furbara, vicino a Roma, (operazione chiamata in codice “Giant 2”), nonché la proclamazione dell’Armistizio, notizia che doveva essere collegata con l’ormai imminente sbarco alleato sulle coste tirreniche dell’Italia centrale. I due alti ufficiali americani richiesero di parlare con il Capo del Governo o con i vertici militari; furono però spiacevolmente sorpresi nel constatare che questi, pur essendo al corrente del loro arrivo e dello scopo della loro missione, non erano pronti ad incontrarli. Infatti il maresciallo Badoglio si era reso indisponibile data l’ora tarda, il generale Ambrosio era a Torino, il generale Mario Roatta, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, non era reperibile; poterono incontrare solo il generale Carboni.

Il generale Taylor comunicò al generale Carboni che, come convenuto a Cassibile il 3 settembre, il giorno X, relativo alla proclamazione dell’armistizio, sarebbe stato l’indomani 8 settembre, comunicazione che veniva fatta con ventiquattro ore di anticipo rispetto allo sbarco delle truppe anglo-americane nella zona di Salerno. Il generale Carboni ritenne impossibile, per il Governo italiano, di poter proclamare l’Armistizio il giorno 8 settembre e pertanto fece presente, forzandola, una situazione allarmante sullo stato di approntamento delle Forze Armate italiane dislocate a Roma, ed in particolare sul rifornimento di carburanti che erano stoccati in tale città. Egli riferì che, al momento, le vie di accesso ai depositi erano state presidiate dai tedeschi, si era quindi nell’impossibilità di fornire quell’aiuto tattico e logistico necessario per assicurare il successo alla missione delle truppe americane aviotrasportate. Occorreva pertanto rinviare di qualche giorno la proclamazione dell’armistizio per consentire di approntare al meglio uomini, mezzi e rifornimenti. Gli ufficiali americani rimasero notevolmente interdetti da tale risposta e chiesero quindi di parlare con il maresciallo Badoglio che, svegliato, li ricevette alle 01.00 del giorno 8.
Ore 22.25 - il contrammiraglio Ludovico Borgatti di Supermarina telefonò all’ammiraglio Stanislao Caraciotti, Capo di Stato Maggiore delle FF.NN.BB., per avere notizie in merito all’approntamento dell’Ugolino Vivaldi e dell’Antonio Da Noli”. L’ammiraglio Caraciotti comunicò che non vi erano problemi per quest’ultimo cacciatorpediniere, che si trovava a La Spezia, mentre sarebbe stato preciso più tardi per il primo, che era a Genova per lavori ai motori diesel. Comunque era già stata sollecitata Genova per avere disponibile la nave il più presto possibile.
Ore 23.15 - l’ammiraglio Borgatti richiamò l’ammiraglio Caraciotti per comunicargli che l’ammiraglio Sansonetti richiedeva che le due unità fossero a Civitavecchia il 9 mattina, dove dovevano rimanere pronte a muovere in quattro ore.
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