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L’ammiraglio Oliva assunse il Comando
della Flotta quale ammiraglio più anziano nel grado alle ore 16,22, inviando a
tutte le unità, su onda tattica, il seguente messaggio: “Assumo comando
Forza Navale 162209” ed ordinò alle unità che non erano impegnate nel
recupero dei naufraghi della Roma, di riordinare la formazione e proseguì
la rotta verso ponente.
Ore 170009
- Solo a tale ora l’ammiraglio Oliva riuscì ad inviare a Supermarina il
seguente messaggio con cifra ordinaria: “Da Comando 7a Divisione
a Supermarina Nave Roma gravemente colpita ed incendiata
da bombe aereo Lat 41°.10’ N Long 08°.40’ successivamente
affondata (Alt) Assumo comando Forza Navale (Alt) Prego istruzioni 162009”.
Poco differenti le coordinate indicate
dall'Eugenio di Savoia: Lat 41°.08’ N Long 08°.39
Tuttavia, dalle foto scattae durante
il bombardamento, si nota che il Roma accostò a forte velocità (probabilmente
oltre i 22 nodi) di ca. 90° se non di più prima di incassare il primo colpo
(ore 15,42). In seguito ai danni subiti, la nave rallentò a 16 nodi a causa del
danneggiamento di entrambe le eliche dellestrema poppa. Solo circa dieci minuti
dopo (ore 15,52), all'incasso della seconda bomba, si nota che la nave rimane
praticamente ferma. Alcuni testimoni, asseriscono di aver visto la nave molto
vicino alla costa prima di affondare.
E' quindi presumibile che le
coordinate fornite dai due comandanti, anche in base alla rotta che la
formazione teneva, si riferiscano ad un momento non coincidente all'effetivo
affondamento della nave. In base alle osservazioni, si potrebbe supporre che il
Roma abbia definitivamente abbandonato la superficie del mare nel riquadro in
rosso della mappa
Coordinate ufficiali |