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Associazione Regia Nave Roma
 


ultimo aggiornamento:15/04/2011

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Il tragico bilancio

Dati ufficialmente pubblicati sui caduti, i feriti ed i decorati del Roma

 

Funerale a bordo del Carabiniere

 

Nel mese di ottobre 2009, il nostro Presidente, Com. Pier Paolo Bergamini, ha concluso la ricerca sull'elenco effettivo dei caduti del Roma.

La pubblicazione, a tiratura limitata, è stata dedicata alla "Sala Memorial Acorazado Roma" che si trova presso l'ex ospedale dell'isola del Rey di Mahon.

 Accesso all'elenco

 

 


 

Il comportamento del personale della Roma, così come risulta dalle testimonianze rese dai reduci della nave alla Commissione d’Inchiesta Speciale (CIS), che viene nominata ogniqualvolta si verifica l’affondamento per motivi bellici di una nostra unità da guerra, fu esemplare fin dalla partenza della nave da La Spezia.

Moltissimi furono gli episodi di abnegazione per salvare i compagni feriti o gravemente ustionati, così come fu encomiabile l’opera degli ufficiali e dei sottufficiali i quali, con la loro sicurezza e tranquillità, riuscirono a mantenere la calma e l’ordine nelle zone colpite dalle bombe e dagli incendi sviluppatisi.

Molti persero la vita pur di dare soccorso ai compagni che erano rimasti intrappolati in zone della nave colpite e dalle quali non avrebbero potuto trovare scampo. Allorché fu evidente che la corazzata era ormai in procinto di affondare, gli ufficiali ed i sottufficiali avviarono verso poppa il personale, aiutando i feriti più gravi.

Il tenente di vascello Agostino Incisa della Rocchetta (Direttore di Tiro dei Cannoni contraerei da 90 mm, del lato sinistro), pur essendo orribilmente ustionato al volto e alle mani, a rischio della propria vita raggiunse la Plancia Ammiraglio per cercare di portare il suo aiuto. Arrivato in Plancia constatò che sulle ali di Plancia non vi era nessuno e che le porte stagne di accesso al torrione erano chiuse dall’interno. (Infatti all’ordine “posto di combattimento” tutta la portelleria stagna veniva chiusa dall’interno dei locali). Mancandogli le forze non riuscì ad aprirle dall’esterno. Si portò allora verso poppa e, qui giunto, ordinò, come ufficiale del Corpo di Stato Maggiore più elevato in grado, l’abbandono della nave, al grido di “Viva l’Italia, viva il Re”, non appena si rese conto che non vi era alcuna possibilità di salvezza.

 

Sull’abbandono della Roma, così riferisce l’ammiraglio Biancheri nel suo “Rapporto”: “Accosto in modo da passare vicino alla gran nave ferita e che il fumo nasconde in parte. Chiamo la Squadriglia Mitragliere e ordino di portarsi a prestare soccorso. Sulla Roma deve essere stato dato l’ordine di abbandonare la nave, perché vedo la gente dirigersi verso poppa: senza correre, in perfetto ordine. Abruzzi e Garibaldi defilano ai due lati dell’Ammiraglia morente, rendendole il saluto con estrema commozione.

 

26 naufraghi recuperati e periti per le gravi ustioni sono stati tumulati nel cimitero di Mahon. Sono:

Marò Onofrio Amato

Marò Achille Barbaglia

T.V. Guido Caputi

SC. Cesare Colombari

Marò  Tobia Colombo

Mec. Giorgio Fabbris

Marò Angelo Ferrante

SC Giovanni Giannuzzi

Marò Michele Grima

cannoniere armaiolo Domenico Lucchiari

T.V. Danilo Medanich Delimiro

2°C.C. Giuseppe Nenz

SC. Gino Pastina

C.F. Manlio Petroni

S.T.D. Giuseppe Porciatti

F.S. Giovanni Ravera

Marò Giovanni Santamaria

Ser. C. Pietro Di Sarcina

Cann. Alfredo Schiavio

Marò Nicola Tabacco

Marò Carmelo Vergari

F.A. Ezio Zocchi

 

altri 4 corpi non identificati

Nota - Nel cimitero di Mahón le lapidi riportano 4 e non 5 ignoti (tre hanno una lapide propria, mentre un quarto ignoto figura nella stessa lapide con Angelo Ferrante).  A. Catalano Gonzaga scrive di non essere stato in grado di identificare 5 caduti, ma si vede che uno dei 5 è stato identificato da altri, perché anche il Com. Marini nel suo Rapporto finale, annesso 3, elenca 4 sconosciuti. 


Port Mahon -Settembre 1943-
Seppellimento dei caduti della corazzata "Roma"

L'attuale Sacrario di Porto Mahon


Decorazioni

Medaglia d'oro

Bergamini Carlo Ammiraglio d'Armata Memoria

 

Originale Medaglia d'Oro dell'Amm. Bergamini

Su concessione del Com. Pier Paolo Bergamini

 

Comandante in capo delle Forze navali da battaglia, sorpreso dall’armistizio in piena efficienza materiale e morale, trascinò con la autorità e con l’esempio tutte le sue navi ad affrontare ogni rischio pur di obbedire, per fedeltà al Re e per il bene della Patria, al più amaro degli ordini.
E nell’adempimento del dovere scomparve in mare con la sua nave ammiraglia colpita a morte dopo accanita difesa dal nuovo nemico, scrivendo nella storia della Marina una pagina incancellabile di dedizione e di onore. 

Acque dell’Asinara, 9 settembre 1943

Conferita il 20-12-1943 R.D.

 

Medaglia d'argento

Battaglini Agostino Capitano Genio Navale Vivente
Bertaso Alessandro Sottocapo furiere Vivente
Cableri Ferruccio Capitano di Fregata Memoria
Caracciotti Stanislao Contrammiraglio Memoria
Del Cima Adone Capitano di Vascello Memoria
Dini Mario Maggiore Genio Navale Memoria
Giugni Luigi Capitano di Corvetta Memoria
Lello Giuseppe Tenente Colonnello G.N. Memoria
Lepori Giuseppe Capo Elettricista 2°classe Vivente
Madetti Pietro Cannoniere O Vivente
Medanich Delimiro D. Tenente di Vascello Memoria
Migea Giuseppe Capitano di Fregata Memoria
Millioni Andrea Capitano di Corvetta Memoria
Pilli Bruno Capitano di Fregata Memoria
Scotto Michele Guardiamarina Vivente
Per tutti: determinazione del 18 agosto 1945 D.Luogoten. Del 21/9/1945

Medaglia di bronzo

Bacculo Calcedonio Maggiore R.A. Memoria
Boscu Mario Tenente di Vascello Memoria
Brozzu Angelino Guardiamarina Memoria
Caputi Guido Tenente di Vascello Memoria
Centola Francesco Capitano Armi Navali Memoria
Contestabile Natale Tenente di Vascello Memoria
Corio Serafino Tenente di Vascello Memoria
Corò Egidio Capo elettricista 2°classe Vivente
Demini Giovanni Tenente di Vascello Memoria
Ferretti Giulio Capitano Genio Navale Memoria
Gentini Livio Tenente di Vascello Memoria
Giannini Mario Tenete Collonnello R.A. Memoria
Giummo Giobatta Tenente di Vascello Memoria
Leboffe Antonio Tenente di Vascello Vivente
Levaro Alfredo Capitano Armi Navali Memoria
Liannazza Luigi Capitano di Fregata Memoria
Lorenzini Alberto Capitano Medico Vivente
Manna Vincenzo Capitano Genio Navale Memoria
Marangio Antonio Marò S.V. Memoria
Massà Mario Tenente di Vascello Memoria
Megna Giuseppe Tenente di Vascello Vivente
Meneghini Antonio Guardiamarina Vivente
Morabito Lino Capo Cannoniere 3°classe Vivente
Negrozzo Giustino Tenente C.R.E.M. Vivente
Petroni Manlio Capitano di Fregata Memoria
Rancati Luigi Cannoniere Sopravissuto
Ricci Mario Capitano di Fregata Memoria
Rizza Gaetano Capitano di Corvetta Memoria
Salvia Galozzi Vittorio Tenente di Vascello Memoria
Sani Ottavio Maggiore Genio Navale Memoria
Sansonetti Pietro Tenente di Vascello Memoria
Schiroli Guido Capitano Genio Navale Memoria
Sironi Luigi Capitano di Corvetta Memoria
Spinelli Mario Maggiore R.A. Memoria
Uncini Ettore Tenente di Vascello Memoria
Valloscuro Corrado Maggiore Genio Navale Memoria

Croce di Guerra

Catalano Gonzaga di Cirella Arturo Guardiamarina Sopravissuto
Rancati Luigi Cannoniere Sopravissuto
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